Informazioni

Trovi qua un po’ di informazioni su di noi, chi siamo e cosa facciamo nella vita (dal punto di vista astronomico ovviamente); la nostra strumentazione, attuale e passata. Contattaci se vuoi approfondire curiosità o vuoi qualche suggerimento per riprendere o fotografare le bellezze dell’universo, o semplicemente cerchi aiuto per l’acquisto di un telescopio, di una montatura, di un accessorio o vuoi realizzare una postazione fissa. Compatibilmente con le nostre conoscenze (limitate al nostro universo osservato) cercheremo di darti una mano!

Alessandro Ravagnin

Ho iniziato ad osservare il cielo da Chirignago, a 500 metri dalla tangenziale di Mestre (Venezia), immerso tra le luci dei lampioni. Il mio primo telescopio fu un Konus di 60mm di diametro e dal balcone di casa la prima cosa che puntai (a caso) fu Saturno. Da quel momento iniziò la mia passione per il cielo.

In una calda estate di 25 anni fa, mio padre mi portò in treno a Bologna, per comprare un fenomenale C8 Orange usato con la montatura a forcella e da li mi si aprì il mondo…anzi l’universo!

Passavo le ore ad osservare Giove, Marte e la Luna, dilettandomi in disegni e schede osservative spedite sistematicamente all’UAI, sezione Pianeti. Col C8 mossi i primi passi nel campo dell’astrofotografia, anche se la montatura a forcella non consentiva grandi cose. Il passaggio ad una EQ6 Pro motorizzata (usata) mi permise di ottenere i primi risultati, principalmente nel campo planetario.

Ora sono il fortunato possessore di un C11 HD EDGE (usato) con montato in parallelo un Rifrattore Tecnosky 115mm/800mm, il tutto sopra ad una EQ8 Sky-Watcher sul suo Tri-Pier (usata). L’attrezzatura è decisamente cambiata, ma la passione è rimasta del tutto immutata!

Christian Privitera

La mia avventura sotto il cielo stellato comincia all’età di circa 12 anni, quando affascinato da quei pochi puntini che si potevano vedere nel cielo di una città alla periferia di Venezia come Marghera, ho cominciato a chiedermi quali meraviglie si nascondessero in cielo.
Dopo un pochino arrivò il primo telescopio: un rifrattore Vixen Cygnus 60L. Uno strumento che ora come ora può fa sorridere ma che all’epoca era uno dei pochi disponibili a prezzi accessibili. Successivamente, complice la curiosità ho posseduto diversi strumenti per l’osservazione astronomica per approdare alla strumentazione attuale costituita da un tubo C 9.25 XLT, montatura Ioptron iEQ45 pro, Camera ZWO ASI 533 PRO, rifrattore William Optics Zenithstar 70ED, Camera ZWO ASI 224 MC, Skywatcher Star Adventure. Purtroppo, come molti, pago lo scotto di non avere una postazione fissa e quindi devo barcamenarmi con attrezzatura
trasportabile.

Dopo l’acquisto del primo telescopio, ho cominciato a frequentare il Circolo Astrofili di Marghera “Guido Ruggieri” dove ho potuto conoscere persone meravigliose con le quali condividere e far crescere la passione per l’astronomia tra le quali Andrea e Alessandro con i quali abbiamo fondato il gruppo scherzoso degli astrofili “T-Rex”, cioè degli astrofili che non voglio spendere un capitale per coltivare questa passione…

Andrea Bertocco

La mia passione per l’astronomia, incominciò alla tenera età di sei anni quando, durante le vacanze estive del 1969, un distinto signore austriaco mi fece vedere con il suo telescopio, la Luna e Giove con i satelliti Medicei. Da lì incominciò la mia avventura con l’Universo che ad ogni mio fine ciclo scolastico, terminava con qualche tesina a carattere astronomico.

Al primo anno delle superiori mi iscrissi al Circolo Astrofili di Mestre dove utilizzai la strumentazione del circolo dato che di mio non avevo nulla, tutto costava troppo per le mie tasche. Riuscii comunque, con quella strumentazione, ad osservare pianeti e satelliti facendone i disegni delle superfici planetarie, ma soprattutto mi concentrai sulle stelle variabili dove spesi ore ed anni ad osservare le continue fluttuazioni di luminosità di questi peculiari oggetti celesti. Assieme ad altri astrofili del circolo, presi in carico la raccolta e l’elaborazione dati per la sezione Stelle Variabili dell’associazione Astrofili Triveneti e con i risultati ottenuti, pubblicammo alcuni articoli su un paio di riviste del settore.

Il primo vero strumento personale fu un Cassegrain da 120 mm, regalatomi negli anni ‘90 dal mio caro amico e astronomo Riccardo Scarpa, con il quale effettuai le mie prime riprese planetarie con una webcam regalatami da un altro amico a cui non serviva più. Qualche anno dopo, sempre Riccardo, mi regalò lastra e specchio da 200 mm per auto-costruirmi, con l’aiuto dell’amico dalle “manid’oro” Antonio Causin, il mio Schmithd Cassegrain 200mm/F2076.

A fine estate di quest’anno, dopo 51 anni di peripezzie astronomiche, ho quasi concluso il settaggio della mia strumentazione acquistando la montatura EQ6 di Alessandro, rinvigorendo così anima e corpo per questa passione che mi accompagna da una vita. Per completare il tutto, dovrei acquistare una telecamera per riprese astronomiche, ma la pecunia scarseggia e come sempre questi accessori costano.

Sono sempre un po’ restio a spendere soldi, ho i braccini corti, ma è proprio per questo motivo che sono orgogliosamente T-Rex!

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