Misteri ed incontri galattici…

di Alessandro Ravagnin

Finalmente, dopo un mese di cielo serale infinitamente infame, sono rispuntate nuovamente le stelle!

Quale occasione più ghiotta dunque per tirare fuori la strumentazione e provare qualche foto astronomica?

Setup leggero per wide-filed, sullo sfondo l’osservatorio ADAM e sullo sfondo più sfondo Cima Grappa

Avendo l’osservatorio ancora mezzo smantellato (per… non… vedere la congiunzione del millennio tra Giove e Saturno), ho optato per testare la ASI294 sul largo campo. Eh sì, mai provata… Gli unici widefield della mia “carriera” son stati fatti con la Canon EOS350D modificata, con discreti risultati…. (come al solito, su questa frase, ci sarà il neofita che dirà “alla faccia del discreto” e l’evoluto che dirà “che schifo di foto”). Ho quindi usato per la prima volta l’adattatore Artesky per obiettivi Canon comprato 9 mesi fa (!!!), con target il cuore di Auriga, ricco di nebulose ed ammassi stellari (M36, M37, M38 ed IC405, IC410). Il primo test col Tamron 28-75mm f/2.8 è fallito miseramente… Tralasciando l’enorme vignettatura (oscuramento ai bordi) comunque rimovibile con il flat field (immagine di calibrazione), mi son accorto che le stelle, a tre/quarti dal centro di ripresa, cominciavano a formare dei dischi protoplanetari da una parte, una pioggia di Enterprise a velocità Warp dall’altra, una invasione di UFO Oumuamua (che fatico ancora a pronunciare! non so voi….) ed un disco di accrescimento di Gargantua dall’altra.

Test Tamron a 50mm: un tripudio di qualità ottica ai bordi del campo di ripresa

Inizialmente ho pensato ad una pubblicazione APOD della Nasa… “chi mai è riuscito a riprendere in una sola ripresa tutti questi incredibili soggetti?”…ma poi ho deciso di riprovare a fotografare Auriga montando il Canon 70-200m f/4.

Le prime quattro foto sono state il preludio della serata sfigata dell’astrofilo: 3 tracce di aereo (son ripartiti???) 1 folata di vento con mosso evidente (lo Sky-watcher Star Adventurer piazzato sopra la testa e treppiede Manfrotto MT190X Pro non sono il top della stabilità). Primi 12 minuti di integrazione andati….

Le altre due ore tutto sommato non sono state malaccio…ecco qui di seguito il risultato dello stacking con DSS (continuo ad avere problemi di calibrazione dei colori post-stacking con questo software!)

Il campo inquadrato frutto dello stacking di 40 immagini da 3 minuti l’una (evidente dominante verde)

Stamattina ho quindi iniziato il post-processing del risultato delle riprese di ieri…al che ho capito che anche il Canon vignetta ed anche il Canon non è perfettissimo ai bordi (ma nulla in confronto al Tamron). Al che ho corretto le immagini con 20 flat field e bilanciato i colori con Nebulosity, ottenendo l’immagine sotto.

Il successivo problema è stato il gradiente atmosferico e le luci dei lampioni della strada che corrono lungo il lato est di casa mia….come vediamo a sud vicino ad M37 (in alto a destra). Prima di eliminare il gradiente ho infine notato una cosa un po’ sconcertante….ossia che le nebulosità IC405 ed IC410 non si vedevano quasi per niente. Considerando il cielo abbastanza limpido, le due ore di integrazione e la sensibilità della camera son rimasto un po’ basito….al che son andato a prendere le foto fatte da Andalo (o Col Moschin…non ricordo) anni fa con lo stesso setup eccetto la camera di ripresa. Al tempo usai la EOS350D modificata ed il filtro IDAS LPS, col Canon a 200mm sempre F/4. Tutto un altro pianeta….

IC405., IC410 e M38 riprese con Canon 200mm ed EOS35D modificata + filtro IDAS LPS, 20 immagini da 1 minuto l’una

Al che ho provato, fregandomene del gradiente atmosferico, a tirare l’immagine per vedere se le nebulosità emergevano….ma nada. O meglio, poco, ma niente di trascendentale.

Immagine post stacking tirata oltre il limite del gradiente atmosferico
Sovrapposizione tra le due riprese

Al che ho sovrapposto la foto col Canon a 200mm a quella di ieri (a 50mm) per verificare la profondità dell’immagine raggiunta (magnitudine). Con enorme sorpresa ho appurato (in realtà è giusto così) che 2 ore di integrazione da Romano han superato alla grande i 20 minuti dalla montagna (come pure la risoluzione, questo probabilmente dovuto a miglior stazionamento dello Star Adventurer ed a una miglior messa a fuoco con la ASI294, grazie al PC, un punto incredibilmente debole della ESO350D).

A sinistra ingrandimento della ripresa a 200mm di focale con 20min di integrazione su ESO350D modificata e filtro LPS, a destra ripresa di ieri sera con ASI294MC Pro a 50mm di focale e 2 ore di integrazione (no filtri).

Ma della nebulosità …… niente!!! Mah…..alla prima occasione utile faccio un test a parità di esposizione e focale con le due camere su M42, senza l’ausilio del filtro LPS sulla EOS, per verificare la resa. A meno che qualcuno non mi illumini prima in qualche modo!

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