Utilizzare un piccolo Raspberry per controllare il telescopio e le sessioni di ripresa

di Christian Privitera

La necessità di gestire in modo automatico o quasi le fasi di ripresa del mio setup astronomico mi ha portato a valutare diverse soluzioni. Dopo le prime prove fatte dal giardino di casa sono giunto alle seguenti considerazioni:

  • non ho una postazione fissa e ogni volta porto l’attrezzatura smontata dal garage al giardino, con tutto quello che ne consegue in termini di tempo e di settaggi;
  • ho un cielo che fa schifo e quindi appena avrò un setup affidabile in termini di funzionamento (ricordo che con qualsiasi attrezzatura ogni sera c’è qualcosa che non funziona o che fa i capricci) vorrei spostarmi sotto cieli bui dove 4 ore di riprese sono come 20 dalla città;
  • per le uscite devo cercare di ridurre al massimo il consumo di corrente al fine di non dover usare un generatore nucleare per fare una serata fuori casa;
  • il sistema deve potenzialmente essere controllabile da remoto (pc, telefono o tablet) al fine di trovare un riparo caldo durante le riprese invernali;

Questi sono alcuni dei requisiti che mi hanno portato a valutare per la gestione della montatura, camera di ripresa e guida (quest’ultima serve per tenere costantemente puntata una stella e correggere così le imprecisioni meccaniche durante la fase di ripresa) un mini controllore come lo ZWO ASIAIR: è uno strumento davvero semplice da utilizzare con un costo tutto sommato abbordabile.

Un amico mi ha prestato il suo e posso solo confermare l’impressione positiva che ne ho avuto – per inciso l’ASIAIR è compatibile solo con camere ZWO fatta eccezione per alcune fotocamere digitali ed è compatibile solo con focheggiatori automatici dello stesso produttore. Per me il problema comunque non si poneva e dopo qualche semplice operazione iniziale ho appurato come questo sistema permetta di gestire riprese astronomiche con semplicità. Durante questa fase di test ho scoperto che il tablet che utilizzavo andava in pallone all’atto del download delle immagini riprese e quindi, dovendo mettere in conto il costo di acquisto dell’ASIAIR e di un nuovo device, essendo geneticamente T-REX, mi sono mosso alla ricerca di soluzioni alternative più economiche.

Ho cominciato quindi a pensare di utilizzare un dispositivo Raspeberry PI (https://it.wikipedia.org/wiki/Raspberry_Pi) per poter montare una distribuzione linux adatta a questi piccoli computer e gestire l’attrezzatura tramite il software libero KSTAR ed i driver INDI (driver liberi per i s.o. Linux e OsX). Cercando in rete però ho trovato una valida soluzione preconfezionata: ASTROBERRY!

ASTROBERRY è una distribuzione creata per l’utilizzo con dispositivi Raspberry PI e che ha al suo interno software per la gestione sia delle riprese deep sky che delle riprese planetarie con qualsiasi attrezzatura! Ha inoltre il vantaggio di essere GRATIS (la parola che fa battere il cuore ai T-REX)!

Dapprima ci si deve procurare un computerino Raspberry PI 3 o 4 (costo di un kit iniziale completo da 40 a 90 euro) e poi si scarica dal sito https://www.astroberry.io il software che andrà montato su una scheda SD per far funzionare il dispositivo. Il nostro ASTROBERRY genererà una rete wifi dedicata alla quale connetteremo i nostri device per poter controllare il dispositivo attraverso un browser di navigazione.

Dopo l’accesso al sistema si navigherà all’interno di questa schermata dalla quale si possono vedere i SW installati.

Personalmente uso KStar che grazie al modulo Ekos permette al suo interno di gestire la strumentazione astronomica:

Oltre al modulo generico di configurazione del sistema, sono presenti un modulo riepilogativo dell’intera sessione di ripresa:

Un modulo per la gestione della camera di ripresa:

Un modulo per la gestione del fuocheggiatore automatico con la funzione autofocus:

Una sezione per il controllo della montatura per l’automazione completa della sessione, con il timing per il meridian flip ed il posizionamento automatico del telescopio in posizione di parcheggio al termine delle riprese:

La sezione per effettuare il plate solving delle immagini al fine di centrare automaticamente l’oggetto che si desidera ripredendere, con inoltre la possibilità di riportare il telescopio alla stessa inquadratura di immagini precedenti:

Ed infine troviamo il modulo per l’autoguida che può essere gestita sia da KStar oppure anche attraver so il software dedicato PHD Guiding:

Ovviamente tutto il sistema ha bisogno di un po’ di tempo per essere addomesticato, sicuramente più di quello che serve per imparare ad utilizzare l’ASIAIR, ma ha il vantaggio di costare molto meno e non essere un sistema chiuso. Per il suo funzionamento consuma poca corrente ed è talmente piccolo e leggero che può essere facilmente “agganciato” ad una gamba del telescopio

Ultima nota: il Raspberry non ha un orologio interno, quindi andrà acquistato un piccolo modulo aggiuntivo per mantenere l’ora e la data una volta spento il sistema (costo 5 euro). Consiglio inoltre di acquistare un Raspberry PI 4 con 4 gb di ram per far girare in modo fluido e veloce il SW.

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