Il mio telescopio vs l’Hubble Space Telescope ed il GranTeCan

di Alessandro Ravagnin

Ti sei mai domandato “Ma che differenza di resa c’è tra un telescopio amatoriale ed uno professionale? E tra i telescopi professionali, che differenza di resa c’è tra un telescopio da 10m posto a terra ed uno da 2.4m orbitante nello spazio?”

Ecco di seguito un simpatico confronto tra le 3 ottiche usate per la comparazione “irriverente”, rapportate alla scala “umana”.

Mi sono divertito nel confrontare una mia recente fotografia di una famosa galassia nella costellazione del Pegaso con quanto ottenuto dal Telescopio Spaziale Hubble ed il GranTeCan nelle Canarie. I link dai quali son state “pescate” le riprese professionali sono in coda all’articolo, per chi volesse approfondire i dati dei singoli lavori.

La mia immagine (qua sotto) è stata ottenuta sovrapponendo tre riprese principali, una ottenuta col C11 EDGE HD (telescopio da 280mm di specchio primario e 2800mm di focale, ridotto però a ca. 2000m grazie al riduttore originale Celestron x0.7) esponendo il sensore raffreddato a -20°C della camera Asi294MC Pro per 34volte per 180s a posa, la seconda ottenuta col C8 Classic (telescopio da 200mm di specchio primario e 2000mm di focale) esponendo il sensore 40 volte sempre per 180s, ed infine l’ultima ottenuta col rifrattore Tecnosky da 115mm di diametro e 800mm di focale con 50 pose da 180s. Il tutto senza flat-field nè dark. Lo stacking è stato fatto a mano con Nebulosity ed il post processing eclusivamente con Gimp (regolazione livelli/curve/saturazione + gauss blur + maschere di contrasto). I pixel caldi del sensore (non molti) li ho eliminati a mano con lo strumento timbro.

Tempo totale dell’integrazione: 22.320s (poco più di 6 ore).

NGC7331 ottenuta da Alessandro Ravagnin con 3 strumenti diversi per un totale di circa 6 ore di integrazione.

Per confrontare le varie immagini ho quindi orientato le galassie nello stesso modo ed ho cercato di raggiungere più o meno la stessa scala. Ho esagerato anche l’elaborazione della mia immagine con una maschera sfocata di raggio 1.5, per poi applicare un gauss blur di sfocatura per ammorbidire un po’ il risultato con raggio 1. In sequenza si trovano quindi le altre due immagini ottenute coi telescopi professionali.

Close-up immagine di Alessandro (6 ore di integrazione).
Immagine ottenuta dal GranTeCan (8 minuti di integrazione).
Immagine ottenuta dall’HST con la WFC3

Devo dire che rispetto all’HST non c’è (come era ovvio) un minimo di paragone, in termini sia di risoluzione che di dinamica dell’immagine. Immagini non molto confrontabili. Rispetto al GranTeCan invece, nonostante il balzo sia enorme (considerando anche il diverso tempo di esposizione totale), la risoluzione dell’immagine non è incredibilmente lontana…la turbolenza atmosferica gioca decisamente un ruolo di prim’ordine nei dettagli ottenibili da strumenti ottici posizionati a terra…

Risorse internet:

Twins with differences | ESA/Hubble (spacetelescope.org)

NGC 7331 | Instituto de Astrofísica de Canarias • IAC

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